1910 Meifred Devals  Gomes trolley

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Storicamente il sistema venduto sul catalogo di Gomes del 1912 è forse uno dei sistemi per foto aerea più famosi e conosciuti in ambito storico, ma, nonostante la sua fama, nessun esemplare completo è arrivato fino ai giorni nostri e, quella che andremo a presentare, è un'altro pezzo unico nel campo delle riproduzioni.

La difficoltà di reperire progetti e informazioni, in questo caso, è stata elevata in quanto le uniche fotografie del sistema esistenti sono quelle del catalogo, grazie all'amico Dominique Cotard siamo riusciti a recuperare foto e dimensioni di due parti fondamentali del sistema, la vela di trazione e il sistema messaggero di scattto.

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Con queste iniziali informazioni siamo partiti per realizzare la riproduzione, con l'ausilio del computer abbiamo ricavato proporzioni del sistema e iniziato la costruzione della struttura pur avendo alcuni punti ancora da definire.

La svolta arriva quando Fausto trova nelle sue ricerche un articolo in cui viene descritto il funzionamento e i materiali con cui era costruito il sistema, in particolare l'uso di carrucole in ceramica il timer per il ritardo dello scatto. 


Vediamo ora qualche dettaglio dell’intero sistema.
Il sistema è composto da due parti; il messaggero che porta in quota la macchina (vela gialla) e il "trigger" di scatto (vela rossa) lanciato quando la macchina aveva raggiunto la quota desiderata.

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Il messaggero

Questa complessa struttura ha il compito di sorreggere la macchina e portarla in quota lungo il cavo, essa è composta da una trave principale che sorregge 2 tralicci in alluminio alla cui estremità è fissata la macchina fotografica con un giunto snodabile che le permette di ruotare in tutte le direzioni, allo stesso trave principale sono fissate le due carrucole che scorrono lungo al cavo e nella parte rivolta a terra il sistema di rilascio dello scatto.

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Le carrucole sono ricavate da isolatori ceramici delle vecchie lampade da casa, esse sono staffate su un profilo in metallo che le mantiene in posizione e dal lato aperto della staffa permette l'inserimento del cavo di ritenuta dell'aquilone.

Questo sistema permette di innalzare l'aquilone e successivamente montare il sistema.

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IL traliccio di sostegno della macchina è composto da quattro bracci di alluminio da 3mm riuniti 2 a due lungo il trave principale sotto le staffe delle carrucole. Nella parte inferiore è fissata la staffa per la macchina forografica.

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Il supporto della macchina fotografica permette una rotazione di 360° e un'inclinazione di 90° 

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Il sistema di scatto è una delle parti più complesse ed interessanti. Esso è composto da due parti;

La prima atta a ricevere il trigger e con l'urto rilascia un sistema di tiranti che liberalo in timer.

La seconda parte è composta dal timer all'interno della scatola in metallo che, una volta liberato, inizia a tirare la cordicella finale che fa scattare la macchina, questo ritardo nello scatto permetteva di evitare il mosso dovuto all'urto del trigger e ad evitare che il trigger stesso entrasse nella foto.

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La lunghezza del cavo di scatto è regolabile per mantenerlo sempre in tensione anche spostando la macchina in differenti direzioni.

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Ultima parte del messaggero è la vela che permette la risalita, questa è fissata alla trave principale e mantenuta in posizione da quattro cordini anch'essi riuniti alla trave principale.
Per la risalita il tutto era assemblato e posizionato lungo il cavo di ritenuta, per controllare la quota il messaggero è trattenuto da un cavo agganciato e rilasciato mano a mano da terra.

Il trigger
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Questo piccolo messaggero è utilizzato per attivare lo scatto dopo che la macchina ha raggiunto la quota desiderata. Il suo funzionamento è molto semplice: prima si "arma" la vela agganciando i cordini al perno di trattenuta, poi si aggancia l'intero sistema sul cavo e grazie al vento viene sospinto verso il primo messaggero, nel momento in cui lo raggiunge il sistema di impatto, composto da due semi cerchi, permette di rilasciare il leverismo dello scatto della macchina e nello stesso momento si sgancia il sistema di ritenuta della vela rossa che, ripiegandosi, permette la discesa a terra del trigger.

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Sopra vediamo il semicerchio di impatto e il perno di ritenuta della vela rossa

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